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INCONTRO «NELLE PERIFERIE DI BUENOS AIRES, TRA I PRETI DI PAPA FRANCESCO»

[Agosto 2014] Mercoledì 3 settembre 2014 alle ore 20,45 in Sala Franzini (piazza Giovanni XXIII n.4) a Villafranca di Verona avrà luogo l'incontro-testimonianza «Nelle periferie di Buenos Aires tra i preti di papa Francesco», con la partecipazione di due importanti ospiti argentini, amici del Pontefice: padre Carlos Francisco Olivero -meglio conosciuto come padre Charly- e Silvina Premat, giornalista e autrice del nuovo libro edito da EMI-Editrice Missionaria Italiana: «Preti dalla fine del mondo. Viaggio tra i curas villeros di Bergoglio». Organizzato dalla Fondazione CIS, dalle parrocchie «Ss. Pietro e Paolo apostoli» e «Madonna del Popolo» e dalla casa editrice EMI, l'incontro sarà coordinato da Maria Vittoria Adami, giornalista del quotidiano «L'Arena», e vedrà inoltre l'intervento del presidente della Fondazione, Paolo Bertezzolo, e di Mons. Giampietro Fasani.

Nel corso dell'appuntamento verrà focalizzata l'attenzione sull'attività pastorale e sociale che da anni padre Charly e gli altri 22 curas villeros di Buenos Aires -i sacerdoti che vivono e lavorano nelle baraccopoli della capitale argentina, le cosiddette villas miserias- portano avanti con speranza tra non poche difficoltà. E sarà presentato il primo libro-testimonianza sui preti delle villas, da sempre appoggiati dall'allora cardinal Jorge Mario Bergoglio, impegnati sul versante del disagio giovanile e della lotta alla tossicodipendenza. Il più conosciuto di questi è senz'altro padre Pepe Di Paola, minacciato di morte dai narcos per il suo impegno contro il traffico di droga e difeso pubblicamente da Bergoglio: «Vivono in modo impegnato con i poveri -disse dei curas Bergoglio-. La loro è una scelta eroica. Fanno un lavoro veramente apostolico. Li muove lo spirito di don Bosco».

Quello che sarà presentato il 3 settembre è il primo libro-testimonianza sui preti delle villas, un'ampia ricostruzione della loro esperienza, a metà tra cronaca e storia. L'autrice, Silvina Premat, giornalista del quotidiano La Nación, attraverso le pagine del libro fa parlare numerosi preti delle periferie di Buenos Aires, una ventina di sacerdoti in stretta sintonia con il cardinale Bergoglio, che li aveva ordinati e inviati come parroci nei quartieri degradati della capitale argentina. E al contempo ricostruisce la storia di questa particolarissima esperienza ecclesiale che affonda le sue radici nel Concilio Vaticano II, nella stagione del Movimento dei sacerdoti per il Terzo mondo, dando risalto, soprattutto, alla vicenda di padre Carlos Mugica, assassinato nel 1974 da forze paramilitari.

Quali sono le particolarità di questi preti? Anzitutto, molti di loro chiedono espressamente di andare ad esercitare il loro servizio nelle villas, che nella Buenos Aires di oggi assommano a 21 baraccopoli pericolose, infestate di criminalità ma anche luoghi di grande umanità incontrata nei più poveri, spesso immigrati da paesi vicini (Paraguay, Bolivia, Perù…). Inoltre, sono preti che stanno seguendo con fedeltà gli esempi dei loro predecessori e sono a stretto contatto con i disagi e le emergenze più immediate dei loro fedeli impoveriti: disoccupazione, tossicodipendenza, violenza, spaccio del paco, la droga ricavata dallo scarto della lavorazione della cocaina, che sfigura e abbruttisce gli adolescenti.

L'autrice dedica varie pagine a raccontare cosa accade nell'Hogar de Cristo, una casa di comunità fondata da padre Pepe Di Paola, oggi portata avanti da padre Charly Olivero. Fu lo stesso cardinale Bergoglio ad inaugurare nel 2008 l'Hogar e a difendere pubblicamente padre Pepe, invitando la società argentina ad aver cura dei propri «cuccioli», riferendosi ai giovanissimi spesso vittime della droga.

«Preti dalla fine del mondo» presenta molte storie di vita e di impegno che rimandano in maniera molto precisa a quell'immagine di chiesa «in uscita nelle periferie geografiche ed esistenziali» che papa Francesco desidera oggi e a cui sprona in continuazione i fedeli e il clero. Come scrive don Luigi Ciotti nella prefazione, questo libro è «fondamentale se si vuole capire il retroterra di papa Francesco».

L'autrice di «Preti dalla fine del mondo», Silvina Premat, lavora al quotidiano di Buenos Aires «La Nación», occupandosi di cronaca, cultura e informazione religiosa. Docente universitaria di comunicazione, ha conosciuto e intervistato più volte il cardinale Bergoglio quando era arcivescovo di Buenos Aires. E nelle pagine del libro racconta la vita di questi religiosi di periferia e la "luce" che incontrano nei poveri delle villas miserias.

Ingresso libero.

Scarica e stampa il volantino dell'incontro «Nelle periferie di Buenos Aires tra i preti di papa Francesco» [ volantino pdf ] [ comunicato stampa ]

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