DOMENICA 1 MARZO 2026 - BUSSOLENGO (VR) - PRESENTAZIONE DEL LIBRO «DALLA TERRA AL CIELO»
Domenica 1 marzo 2026, alle ore 16,00, il Teatro parrocchiale di Bussolengo (Piazza Nuova n. 3) ospiterà la presentazione del volume «Dalla terra al cielo» (Editrice Mazziana, 2026), che raccoglie il diario di don Giovanni Venturini. Il libro, fresco di stampa, è stato curato da Giusi e Lino Venturini.
All’incontro, insieme ai curatori, prenderanno parte la regista e attrice Grazia Baldani Guerra e il Duo Mito’s, formato dal violinista Marcel Frumusachi e dal pianista e compositore Pietro Selvaggio. A coordinare l’evento sarà Paolo Bertezzolo, direttore editoriale dell’Editrice Mazziana.
Don Giovanni Venturini nasce a Valgatara di Marano di Valpolicella (Verona) il 30 agosto 1943, in piena Seconda guerra mondiale. La sua vocazione sacerdotale matura però negli anni del profondo fermento sociale e culturale del 1968, periodo in cui inizia a mettere radici nel suo cammino ecclesiale. La sua è stata un’esistenza vissuta con semplicità e discrezione: una vita apparentemente ordinaria, ma capace di diventare straordinaria nella fede e nella dedizione. Nel diario si intrecciano due percorsi: quello quotidiano e quello interiore.
La sera prima della sua morte, don Giovanni lascia sulla scrivania il diario e il testamento. Le sue parole scorrono dirette, senza revisioni, con uno stile spontaneo e immediato. Proprio per rispettarne l’autenticità, il testo è stato trascritto mantenendo la massima fedeltà all’originale.
Le pagine del diario, lette alla luce delle sue radici familiari, permettono di comprendere più a fondo il suo itinerario umano e spirituale.
Nella Prefazione, il cardinale Matteo Maria Zuppi delinea il profilo di don Giovanni attraverso le testimonianze raccolte nella comunità di Torre Angela, quartiere della periferia est di Roma dove entrambi hanno svolto il loro ministero: don Giovanni come Fidei Donum dalla fine degli anni Settanta per oltre vent’anni, e don Matteo dal 2010. Ne emerge l’immagine di un sacerdote paziente e profondamente spirituale, capace di trasformare il servizio pastorale in amore concreto e quotidiano verso gli altri.
Articolata in ventinove capitoli, l’opera ripercorre l’intero cammino terreno di don Giovanni: dall’infanzia alla chiamata, dall’impegno tra la gente fino agli ultimi giorni vissuti nella consapevolezza e nell’abbandono fiducioso. Si delinea così il ritratto di un uomo che ha saputo rendere la quotidianità luogo di fede vissuta, facendo del ministero uno spazio di ascolto, vicinanza e dono silenzioso. Un percorso che continua a parlare anche dopo la sua morte, offrendo al lettore un invito a una spiritualità essenziale, radicale e profondamente umana.
