IL SENSO DELLA VITA
IL SENSO DELLA VITA
di Luigi Cattelani
Mi scopro naufrago sperduto, ma non attracco
dove gli ormeggi offrono culle rumorose,
io colgo nel silenzio il senso della vita
come un uragano orfano di vento.
Rattoppo gli argini fluttuanti dello spirito
frastagliati in un grembo di conchiglia,
rammendo sudari scarniti alle radici
con fili scoloriti ma saturi di rugiada.
Oltre l'ignoto ogni memoria è labile
palpebre di cera gravano sull'orizzonte
dove una fioca penombra gravida d'oblìo
protegge le spalle di un cielo assente.
Mi appartengo come il gelo d'inverno
tra le braccia del suo amorevole ardore,
colgo nel fruscio di una stella cadente
il verbo distratto da una costante presenza.
Non ti chiedo di rialzarti da terra
ma di farmi posto per sdraiarmi al tuo fianco
nell'attesa che un raggio di sole sazio d'amore
strappi alle nubi un brandello di luce.
Rimasto per così lungo tempo orfano di vita
ritrovo ora custodito nell'inconscio dell'anima
il senso della vita ridestato dal suo torpore
come fragranza selvatica al sorgere del sole.
(NM3-2025)










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