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IL POTERE DEI SENZA POTERE

IL POTERE DEI SENZA POTERE
di Vincenzo Zambello

Con la sola forza dei piedi
stanchi di tanto camminare
vado in cerca di una sorella, di un fratello
da salutare con gli occhi del cuore
disarmato di ogni potere:
così incontro Gesù di Nazareth
sulla terra del mio pellegrinare.

Il figlio dell'umanità
mi sta cercando assieme a una comunità di donne e di uomini
sulle strade del mio paese.
C'invita a camminare con lui
con uno sguardo compassionevole,
per donare vita, pace, o un rimprovero forte
di amico verso il fratello–nemico, sempre nella libertà.
Per questo suo cammino, l’uomo innocente
è processato, condannato da ogni potere,
crocefisso sul patibolo più infame.
Per-dono offre a tutti.
C'è sua mamma, alcune donne, un amico, un soldato,
in un momento di totale solitudine anche del suo Abbà.
Il sepolcro chiude ogni speranza,
il tumolo è sigillato, le guardie armate
Vigilano un uomo morto, senza potere.

Ma quando comincia albeggiare
ecco il figlio dell'umanità, pieno di potere dello Spirito dell'Abbà,
uscire per sempre dal ventre della terra.
Le donne, con profumi per il defunto,
nel crepuscolo del nuovo giorno, vanno svelte al sepolcro,
sfidano il potere della morte
per piangere l'amico, lo sposo.
Incontrano l'inedito, l'isperato, il loro Signore
Vivente, nuovo giardiniere del creato
regalando Pace a tutti!
Spaventate e piene di gioia lo annunciano ai suoi discepoli, ma le credono pazze.
Compagna-o di strada senza potere, credi e rischia questo Cammino!
Amen

(8 settembre 2026, Natale di Maria)

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