Casa Editrice Mazziana
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«UOMO DI FEDE, UOMO DI CARATTERE. UN ABRAMO MASSALONGO SCONOSCIUTO» [di Giancarlo Volpato]
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Nel panorama della storia scientifica italiana, poche figure brillano di una luce così intensa eppure così breve come quella di Abramo Massalongo. Scomparso a soli 36 anni, questo scienziato tregnaghese ha lasciato un’eredità che va ben oltre i confini della botanica e della paleontologia. Il nuovo libro di Giancarlo Volpato, intitolato «Uomo di fede, uomo di carattere», ci regala oggi un ritratto intimo e "sconosciuto" di un uomo che seppe far convivere armoniosamente l’indagine razionale con una spiritualità profonda. -
«BIEN VIVIR. LA COSCIENZA AL CUORE DELLA MISSIONE» [di Vincenzo Zambello]
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Il libro di Vincenzo Zambello, intitolato «Bien vivir. La coscienza al cuore della missione», pubblicato dalla Casa editrice Mazziana nel marzo 2026, si presenta come un'opera-testimonianza che intreccia memoria personale, impegno civile e riflessione teologica. Con la prefazione del biblista Marcelo Barros e un contributo del cardinale Gianfranco Ravasi, il volume ripercorre trentasette anni di vita missionaria dell’autore in Brasile, offrendo una prospettiva radicale sulla "mistica del Regno" e sul destino della nostra casa comune.
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IL GRAN CONTAGIO DI VERONA [di Francesco Pona, a cura di Mario Gecchele]
«Il gran Contagio di Verona nel Milleseicento, e trenta» venne pubblicato da Francesco Pona (1595-1655), medico e scrittore, nell'ottobre 1631. È una delle primissime documentazioni della peste che Manzoni, probabilmente riprendendone alcuni spunti, narra per Milano ne «I Promessi sposi». Il libro presenta una cronaca ragionata della diffusione del morbo, nella città e nel territorio, e di tutti i tentativi messi in atto per arginarlo. Nonostante alcuni medici neghino il contagio, le autorità, coordinate dal senatore Vallaresso, inviato appositamente da Venezia, intervengono con tempestività: isolano i contagiati nel capiente lazzaretto, chiudono le porte della città in entrata e in uscita...
ANTONIO SARTORI. IL MARESCIALLO DI DON PRIMO [di Lorenzo Sartori]
Antonio Sartori (1904-1989), maresciallo dei Carabinieri a Bozzolo Mantovano, condivide lo spirito e l'impegno nella Resistenza con il parroco don Primo Mazzolari, sottraendo ebrei, partigiani, collaboratori degli alleati e perseguitati politici alla violenza nazifascista. Arrestato nell'agosto 1944, viene deportato nel lager di Warnemunde sul Baltico, da dove riesce a rientrare in Italia nel settembre 1945. In questa biografia scritta dal figlio Lorenzo, le vicende della famiglia di origine del padre si inseriscono in quelle della terra di confine orientale: la Prima e la Seconda guerra, il fascismo, la cessione dell'Istria alla Federazione Jugoslava di Tito, le foibe, il lungo esodo che ha creato centinaia di migliaia di «esuli in patria».










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