Casa Editrice Mazziana
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«UOMO DI FEDE, UOMO DI CARATTERE. UN ABRAMO MASSALONGO SCONOSCIUTO» [di Giancarlo Volpato]
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Nel panorama della storia scientifica italiana, poche figure brillano di una luce così intensa eppure così breve come quella di Abramo Massalongo. Scomparso a soli 36 anni, questo scienziato tregnaghese ha lasciato un’eredità che va ben oltre i confini della botanica e della paleontologia. Il nuovo libro di Giancarlo Volpato, intitolato «Uomo di fede, uomo di carattere», ci regala oggi un ritratto intimo e "sconosciuto" di un uomo che seppe far convivere armoniosamente l’indagine razionale con una spiritualità profonda. -
«BIEN VIVIR. LA COSCIENZA AL CUORE DELLA MISSIONE» [di Vincenzo Zambello]
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Il libro di Vincenzo Zambello, intitolato «Bien vivir. La coscienza al cuore della missione», pubblicato dalla Casa editrice Mazziana nel marzo 2026, si presenta come un'opera-testimonianza che intreccia memoria personale, impegno civile e riflessione teologica. Con la prefazione del biblista Marcelo Barros e un contributo del cardinale Gianfranco Ravasi, il volume ripercorre trentasette anni di vita missionaria dell’autore in Brasile, offrendo una prospettiva radicale sulla "mistica del Regno" e sul destino della nostra casa comune.

Fondazione Cis
MEMORIA DI VITTORE BOCCHETTA, ANTIFASCISTA E TESTIMONE DEI LAGER
[Febbraio 2021] Facciamo nostro il memoriale di commiato e ricordo che la sezione di Verona dell'ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti) ha trabutato a Vittore Bocchetta, 102 anni (nato a Sassari il 15 novembre 1918), deportato nel campo di concentramento di Flossenbürg (Germania), morto nella sua casa e città d'adozione, Verona, giovedì 18 febbraio 2021.
Scultore, pittore, scrittore, accademico, Vittore Bocchetta è stato un personaggio straordinariamente eclettico, che ha dedicato la sua lunga vita a raccontare la tragedia della deportazione attraverso la letteratura e l'arte.
UN AIUTO CONCRETO AI PROFUGHI BLOCCATI IN BOSNIA ERZEGOVINA
[Febbraio 2021] Lo scorso 23 dicembre un incendio ha devastato il campo profughi di Lipa, in Bosnia, dove trovavano accoglienza un migliaio di persone respinte da Croazia, Slovenia e Italia. Da quel momento ad oggi centinaia di persone cercano ripari di fortuna sotto la neve, in condizioni davvero precarie. Ad oltre un mese da quell'evento, nonostante l'attenzione pubblica non abbia acceso grandi riflettori, qualcosa si muove. Sono infatti diverse le iniziative solidali che puntano a raccogliere fondi e beni di prima necessità da destinare ai profughi bloccati in Bosnia. Tra queste, un'iniziativa è attiva anche a Verona.







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