Casa Editrice Mazziana
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«UOMO DI FEDE, UOMO DI CARATTERE. UN ABRAMO MASSALONGO SCONOSCIUTO» [di Giancarlo Volpato]
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Nel panorama della storia scientifica italiana, poche figure brillano di una luce così intensa eppure così breve come quella di Abramo Massalongo. Scomparso a soli 36 anni, questo scienziato tregnaghese ha lasciato un’eredità che va ben oltre i confini della botanica e della paleontologia. Il nuovo libro di Giancarlo Volpato, intitolato «Uomo di fede, uomo di carattere», ci regala oggi un ritratto intimo e "sconosciuto" di un uomo che seppe far convivere armoniosamente l’indagine razionale con una spiritualità profonda. -
«BIEN VIVIR. LA COSCIENZA AL CUORE DELLA MISSIONE» [di Vincenzo Zambello]
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Il libro di Vincenzo Zambello, intitolato «Bien vivir. La coscienza al cuore della missione», pubblicato dalla Casa editrice Mazziana nel marzo 2026, si presenta come un'opera-testimonianza che intreccia memoria personale, impegno civile e riflessione teologica. Con la prefazione del biblista Marcelo Barros e un contributo del cardinale Gianfranco Ravasi, il volume ripercorre trentasette anni di vita missionaria dell’autore in Brasile, offrendo una prospettiva radicale sulla "mistica del Regno" e sul destino della nostra casa comune.

Fondazione Cis
ISTITUZIONI EDUCATIVE A VERONA TRA '800 E '900 [di Emilio Butturini]
Una panoramica di fondazioni religiose veronesi, dedicate nei due secoli all'educazione e all'assistenza. Da quando negli anni Cinquanta-Sessanta del secolo scorso mons. Pietro Albrigi (1892-1965) educatore, professore, vicario generale e rifondatore dell'Istituto fondamentale mazziano con l'approvazione della Pia Società di Don Nicola Mazza, tracciava i primi elenchi di nuove istituzioni religiose e caritative, fino ad oggi, la conoscenza di questo tema si è notevolmente allargata e articolata, senza essere tuttavia ancora esaurita e compiuta. A spiegare, approfondire e arricchire quegli scarni elenchi, vennero dopo l'Albrigi gli studi fondamentali di Dante Gallio e di altri, che hanno contribuito alla conoscenza dei vari fondatori veronesi.
VITA COL BACO DA SETA: DAL SEME ALLA MATASSA [di Glauco Pretto]
C'era una volta... É proprio il caso di dirlo. C'era una volta la filanda. Coloro che hanno meno di mezzo secolo non ne hanno mai vista una; di coloro che sono nati prima, i più ne hanno solo sentito parlare e soltanto una minoranza di sopravvissuti l'ha conosciuta veramente. Meno ancora restano coloro che le sono cresciuti accanto e magari vi hanno lavorato e sofferto. A questo ormai esiguo numero di persone, soprattutto donne, appartengono gli autori di «Vita col baco da seta. Dal seme alla matassa», Maria Girelli e Glauco Pretto, che hanno vissuto sulla loro pelle le vicende delle filande padane dagli inizi a oltre la metà del '900. E alcune testimonianze in dialetto restituiscono proprio il sapore del tempo.







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