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UNA LUCE DI SPERANZA NELLA CRISI UMANITARIA AL CONFINE TRA POLONIA E BIELORUSSIA

[Novembre 2021] É cronaca di questi giorni la crisi umanitaria, sempre più drammatica, nelle foreste al confine tra Bielorussia e Polonia, dove sono ammassati da giorni, in condizioni terribili, almeno 4.000 tra donne, uomini e bambini provenienti principalmente da Siria, Iraq, Yemen, Afghanistan. Mentre è in atto un duro braccio di ferro tra la Polonia e le autorità di Minsk, accusate di strumentalizzare i migranti aiutandoli ad entrare nell'Unione Europea, le organizzazioni per i diritti umani accusano però entrambi gli Stati e l'Unione Europea di violare le norme sul diritto d'asiloCosì, mentre la politica è intenta a mostrare i muscoli, sul versante polacco cittadini comuni insieme alla Caritas e a volontari di associazioni locali stanno portando ai rifugiati aiuti umanitari autofinanziati con collette, distribuiti attraverso quattro «Tende della speranza» e le parrocchie locali.

Una sorta di magazzini e luoghi di incontro dove fornire l'assistenza necessaria. Grazie a tale tamtam dal basso sono già arrivati alle parrocchie di frontiera pacchi di cibo, barrette energetiche, tende, sacchi a pelo, acqua potabile, giacche e vestiti invernali, coperte, borracce termiche, guanti. La Caritas ha attivato una presenza in loco per garantire la distribuzione degli aiuti e la preparazione dei pasti. «Sosteniamo i rifugiati, sia quelli che raggiungono la Polonia sia quelli che sono fuori dal nostro Paese», dice padre Marcin Izycki, direttore di Caritas Polonia. «Finora abbiamo speso per l'emergenza 107.000 euro».

Anche gli abitanti della zona si sono mobilitati e intervengono spontaneamente per dare una mano alle persone migranti che sono riuscite ad entrare in Polonia, nonostante gli idranti e i lacrimogeni usati dalle forze di polizia polacche per respingerli. I volontari sono stati costretti a nascondere il cibo e il latte per bambini in sacchi neri della spazzatura coperti dalle foglie dei boschi, di nascosto dalle forze dell'ordine.

Oltre a ciò, Caritas Polonia ha inviato aiuti anche a 16 centri per migranti all'interno del Paese, tra cui vestiti caldi, giocattoli per bambini, prodotti per l'igiene e cibo. Altro sostegno arriverà dalla raccolta fondi del 21 novembre 2021 lanciata dalla Conferenza Episcopale Polacca tramite il presidente, l'arcivescovo Stanislaw Gądecki, che ha invitato tutte le parrocchie ad organizzare momenti di preghiera e collette. L'organismo caritativo della Chiesa polacca ha aiutato dal 2018 almeno 14.500 migranti tramite i suoi centri, con servizi che spaziano dalla mediazione culturale alle consulenze giuridiche e psicologiche, fino agli aiuti economici per il pagamento degli affitti, l'acquisto di farmaci e vestiario e iniziative per l'integrazione nella società.

Dall'altra parte della frontiera anche la Chiesa in Bielorussia si sta mobilitando in modo simile. Qui un migliaio di migranti hanno finalmente trascorso, il 19 novembre, una prima notte al caldo all'interno di un hub logistico della dogana bielorussa, rifornito di materassi, coperte, vestiti e cibi caldi. Tantissime le famiglie con bambini. La Commissione Europea ha promesso aiuti umanitari ai gruppi della Croce Rossa che forniscono assistenza in quelle zone. Risorse che tuttavia servirebbero subito.

In questa emergenza umanitaria, che speriamo trovi presto una soluzione definitiva, Fondazione CIS ha avviato una raccolta fondi straordinaria denominata «Per Caritas Polonia», fondi che saranno prontamente inviati direttamente all'organismo caritativo polacco quale segno di vicinanza e sostegno a quanti di stanno dando da fare per portare soccorso umanitario.

Se vuoi, puoi sostenere questa iniziativa con una donazione tramite bonifico bancario sul conto di Fondazione CIS, inviando poi una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con tuoi dati: nome e cognome, residenza e codice fiscale. Saremo così in grado di ringraziarti e spedirti la ricevuta da utilizzare al momento della dichiarazione dei redditi: le donazioni a Fondazione CIS sono infatti deducibili o detraibili.

Destinatario: Fondazione CIS
IBAN: IT28 I 03069 59968 100000000239 [Banca Intesa San Paolo - Filiale di Villafranca di Verona]
Causale: Donazione per Caritas Polonia

Chi lo desidera, può inviare la propria donazione direttamente a Caritas Polonia. Di seguito i riferimenti per eseguire un bonifico internazionale (valuta: Euro):

Destinatario: Caritas Polska
Iban: PL 23 1160 2202 0000 0000 3436 4677 [Bank Millennium - al. Jerozolimskie 133, 02-304 Warszawa]
Swift: BIGBPLPWXXX
Causale: Migranci

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